Protezione civile

Una storia che parte da lontano

Affonda le radici lontano, nel tempo, il servizio diProtezione civile della Misericordia di Prato.

La Misericordia, ha sempre svolto la sua attività, ispirata all'attuazione delle opere di misericordia del vangelo ininterrottamente dalla fondazione (1588) fino ad oggi, sotto i Medici e sotto i Lorena, sotto Napoleone e sotto il Fascismo, e oggi sotto la Repubblica. Fra queste opere, quella di seppellire i morti.

Se dare onorata sepoltura ai defunti - in un epoca in cui non esistevano né normative né adeguati servizi - poteva essere un'azione di normale, quotidiano, impegno di carità, non era più normale quando si trattava d'epidemie.
Siccome le epidemie, assai ricorrenti, comportavano centinaia di morti e la loro sepoltura non era più soltanto cristiana pietà ma era anche esigenza collettiva di eliminare, per quanto possibile, con la rimozione dei cadaveri, le cause dell'allargarsi delle epidemie, ecco che sì può parlare di un vero e proprio servizio di protezione civile.

Le pestilenze

Il primo intervento di protezione civile - cioè non il normale trasporto e sepoltura dei morti - si ha nel1629 con la peste descritta dal Manzoni nei suoi Promessi Sposi.

La Misericordia, anzi la Compagnia del Pellegrino, come ancora era chiamata la nostra Istituzione, gestì in quest'occasione anche illazzeretto di S.Anna (oggi podere murato vicino alla chiesa dei Cappuccini).
...Nell'occasione i fratelli del Pellegrino furon visti tante volte passare per le strade di Prato preceduti dal Capoguardia il quale con una mazza, allontanava quanti si avvicinavano al loro fardello di morte ... Compiuta la carità, la "brigata" dava lo strame del cataletto alle fiamme.
Molti morti dei contagio furono seppelliti nella piccola chiesa della Compagnia, quando il posto non fu più sufficiente la Compagnia rivolse domanda alGranduca Ferdinando II perché concedesse un pezzo di terra da destinarsi a camposanto.

Altra moria nel periodo 1648-49.

Nel 1650 su invito della Compagnia dell'Orazione e Morte di Roma i confratelli del Pellegrinopartecipano al Giubileo indetto da Innocenzo X, nonostante i pratesi si riprendessero a mala pena dall'ultima moria vollero partecipare anche per chiedere l'elevazione della terra di Prato al rango di Città e il riconoscimento della dignità Diocesana (costituzione avvenuta con bolla del Papa il 22 settembre 1653 la nuova diocesi veniva unita insieme con quella di Pistoia, il 28 ottobre dello stesso anno il Granduca Ferdinando II de' Medici, insigniva Prato del titolo e grado di Città).

La rivolta contadina dei 1849

La cacciata da Firenze dei Lorena (1812/1849) e l'instaurazione del Governo Provvisorio di Guerrazzi, Mazzoni e Montanelli vide, forse anche strumentalizzatala rivolta dei contadini che il 21 febbraio marciarono all'assalto della città.

La sede della Misericordia fu presto il centro delle operazioni di soccorso.

Mentre varie brigate partivano dalla sede per dislocarsi nei vari punti caldi delle mura aiutando, come sempre, tutti al di qua quanto aldilà delle mura stesse.

Epidemia di colera 1854

Nel novembre compaiono i primi casi di colera, nel1855 il male divenne epidemico e anche in quest'occasione i fratelli non si risparmiarono nell'aiuto al Prossimo.

E' del 1 agosto 1856 una delibera del Magistrato della Confraternita che assegna un'onorificenza a tutti coloro che avevano prestato servizio durante l'epidemia il 5 agosto 1909 il Magistrato fece apporre un'epigrafe a ricordo di quei benemeriti nell'atrio della Sede (lapide ancora esistente nella sede di Via Convenevole).

Il 1900

Il nuovo secolo porta una serie d'innovazioni sostanziali nella Misericordia; prima l'inaugurazione del telefono (primo gennaio 1902), l'adozione di unanuova divisa per il servizio, la cappa non è più attuale per i nuovi mezzi di trasporto (carri a mano e a cavalli).

Nasce nel 1910 la squadra ciclistica.

Manovra della squadra federale a Prato 1938

Alla vigilia del secondo conflitto mondiale si tenne a Prato la IV manovra della squadra federale il 10 e 11 settembre.

I fratelli si prepararono ad assolvere il loro compito in condizioni rese difficili dalla presunta presenza d'aggressivi chimici.

Obiettivo della manovra un ipotetico attacco d'aerei con aggressivi chimici e bombe incendiarie nella zona nord-est della città.

La seconda guerra mondiale 1940

Dal 10 giugno 1940, con la dichiarazione di guerra da parte dei governo italiano, la Misericordia, si trova inclusa nel piano di protezione antiaerea(UNPA) della città e di conseguenza dovette provvedere alla costituzione di squadre di primo intervento da impiegare in caso d'incursioni aerea o di bombardamenti.

Per quattro lunghi anni i fratelli si alternarono, di giorno e di notte, nel servizio, affrontando i rischi e le incognite insiti in ogni intervento; i pericoli non furono certamente pochi se si considera che gli allarmi aerei furono, fino al 3 luglio 1944, varie centinaia e le richieste d'aiuto giungevano anche dalle Misericordie vicine.

Alluvione del Polesine 1951

E' il 17 novembre il Po esce dagli argini e le acque si rovesciano sul vasto Polesine.

Il 18 una colonna di 34 ambulanze organizzata dalla Confederazione, fra le quali anche due pratesi, parte per le zone colpite e vi rimarranno, dandosi il cambio, per parecchi giorni trasportando feriti e distribuendo materiali e medicinali.

Vajont 1963

Longarone 8 ottobre, oltre 2500 morti per l'improvviso precipitare della cima del monte Toc nel lago idroelettrico.

L'acqua che supera tracimando, la diga e si precipita a valle travolgendo interi paesi e quella che, per la spinta ricevuta da milioni di metri cubi di terra precipita nel bacino, risale, colpisce e distrugge i paesi in riva al lago e anche nelle zone interne più alte. Le Misericordie offrono ai Ministeri dell'Interno e della Sanità la disponibilità d'ambulanze e automezzi.

I Ministeri interpellati non ritengono opportuno (dato il carattere dei disastri) l'afflusso d'ambulanze ma manifestano, invece, la necessità di una raccolta d'aiuti e denaro per le famiglie sinistrate.

Alluvione di Firenze 1966

Il 4 novembre fosse, colpa dell'improvvisa apertura delle dighe di Levane e la Penna, fosse colpa degli alvei dei fiumi e dei torrenti ristretti per l'incuria dell'uomo, il risultato fu che dopo un'eccezionale caduta di pioggia verso l'alba l'Arno invase Firenzee i comuni della piana, allagando anche la parte sud di Prato.

Anche in quest'occasione l'opera della Misericordia di Prato, non si esaurì fino alla fine dell'emergenza.

Terremoto del Belice 1968

Gennaio, la terra di Sicilia trema e la Misericordia ancora una volta è in prima linea nella gara della solidarietà, per più di un mese i fratelli con un'ambulanza rimasero sul posto soccorrendo, consolando e aiutando nell'opera della prima ripresa.

Terremoto di Tuscania 1971

Scosse di terremoto fa sussultare la terra del Lazio, un'ambulanza con l'equipaggio composto di fratelli donatori di sangue parte alla volta della zona colpita pronti a donare il loro sangue ai feriti e ad aiutare nelle operazioni di soccorso.

Terremoto del Friuli 1976

La notte del 7 maggio, gravi scosse di terremoto mettono in ginocchio il Friuli.

Subito, nel cuore della notte, la Misericordia si mobilita partendo con le ambulanze; nei giorni che seguono coinvolge la città con una raccolta di solidarietà per la popolazione colpita.

Terremoto dell'Irpinia 1980

Il 23 novembre è il giorno dei terremoto dell'Irpinia.

AI giungere delle prime notizie del disastro parte la mobilitazione e ancora una volta nel cuore della notte le ambulanze vengono equipaggiate con gruppi elettrogeni, scorte di medicinali e viveri, per raggiungere un nuovo scenario di distruzione e di bisogni.

All'alba giungendo a S. Mango sul Calore in un paese ormai raso al suolo sono i primi soccorsi dopo 13 ore dal terremoto.
Nei giorni successivi verranno inviati oltre 140 camion d'aiuti alle popolazioni oltre a vari soldi raccolti.

Già prima dell'emergenza Irpinia era stata varata dallo stato la legge 996/70 e la nostra Misericordia si stava organizzando per la nascita del gruppo O.S.E. (Organizzazione Servizi Emergenza ideati dalla Confederazione per gli interventi che oggi si dicono di Protezione Civile) dotandosi di strutture per l'autosufficienza e per interventi, anche, diversi dal sanitario, acquistando gruppi elettrogeni, motopompe, tende e roulotte Dopo quest'emergenza, nel 1981, viene emendato dal Parlamento il regolamento integrativo della legge (66/81), si rafforza e prende il via l'attività di Protezione Civile quale oggi conosciamo

La nostra Misericordia insieme alle altre Associazioni di volontariato cittadine si adopera alla nascita del C.O.M. (Centro Operativo Misto) dei Comune di Prato e in esso collabora alla stesura dei piani comunali d'emergenza.
Tanti altri sono gli interventi nelle varie calamità salite alla cronaca nazionale per il manifestarsi degli eventi, che ognuno di noi ricorda non senza dimenticarne qualcuno, vorrei ricordare:

  • Pescasseroli il 7 maggio 1984

  • Attentato al rapido 904 il 23 dicembre 1984

  • Stava il 22 luglio 1985

  • Poggio a Caiano 1990

  • Campi Bisenzio 1991

  • Poggio a Caiano 1994

  • Alba 1994

  • Cesena 1996

  • Versilia 1996

Tantissimi altri interventi piccoli e grandi nel nostro territorio e fuori da esso, pagine gloriose che i fratelli di ieri e d'oggi scrivono nel grande libro della storia della carità.

Andando a leggere negli archivi della plurisecolare Istituzione possiamo trovare insieme a documenti, copie d'assegni e fotografie di tante raccolte d'aiuti umanitari destinati all'India per la fame nel mondo, alla Romania, alla Bielorussia alla Lituania, alla Giordania a Sarajevo, I'accoglienza dei profughi vietnamiti e non ultime l'emergenza albanesi, il campo profughi di Rrushbullin Albania e gli aiuti ai terremotati in Turchia.

Arciconfraternita
della
Misericordia
di Prato