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CENTO ANNI DI FEDELTÀ: LA CONFRATERNITA DI CAFAGGIO FESTEGGIA UN SECOLO DI VITA

CENTO ANNI DI FEDELTÀ: LA CONFRATERNITA DI CAFAGGIO FESTEGGIA UN SECOLO DI VITA

Un secolo di presenza, un secolo di fedeltà alla propria missione. Speciale anniversario per la Confraternita di Cafaggio della Misericordia di Prato che si appresta a festeggiare i cento anni dalla propria fondazione.

Il programma. L’appuntamento è per domenica 29 maggio con un ricca mattinata di iniziative. Si comincia alle ore 10,30 con l’accoglienza delle autorità e delle sezioni presenti alla chiesa di Santa Maria a Cafaggio, in piazza Olmi e la colazione presso il circolo MCL nella stessa piazza. Alle 11,30  il vescovo di Prato, monsignor Giovani Nerbini celebrerà la messa e alle 13 sono previsti il saluto del presidente della Confraternita Alessandro Ansiati, delle autorità intervenute e la consegna delle medaglie celebrative. Alle ore 13,30 tutti i mezzi delle sezioni intervenute sfileranno in corteo per le vie di Cafaggio con questo percorso: piazza Olmi, via del Ferro, via di Baciacavallo, via Elsa Morante, via Papi, via Guinizzelli, via Roma fino alla sezione di Cafaggio. Le celebrazioni si concluderanno alle 13,45 con il ritrovo nel giardino della sede in via Roma 411.

Oggi. La Confraternita di Cafaggio conta 350 iscritti e ha un gruppo di dodici confratelli e consorelle che svolgono un prezioso servizio quotidiano dedicato in particolare agli anziani. «Siamo una sezione impegnata prevalentemente nei servizi sociali e nel progetto Sos anziani, svolti in convenzione con Asl e Comune di Prato – spiega il presidente Alessandro Ansiati – il nostro gruppo di volontari è piccolo ma molto affiatato, abbiamo cominciato quasi tutti molti anni fa e abbiamo visto crescere la sezione, cambiare, anche in relazione ai bisogni di una popolazione che invecchia. Il nostro servizio si inserisce in quei vuoti che le società creano: genitori sempre più anziani che necessitano di cure, con figli però che non hanno tempo di occuparsi di loro perché devono lavorare e occuparsi a loro volta dei propri figli. Ecco, allora interveniamo noi».

Ieri. L’idea di aprire una Confraternita di Misericordia a Cafaggio nasce nel 1921 su ispirazione del priore don Cesare Carradori e di un gruppo di laici: Brunetto Fossi, Emilio Desii e Augusto Giovannelli. Quest’ultimo nel 1927 dona all’arciconfraternita un terreno di 151 metri quadrati per la costruzione della sede, in via Roma, che sarà completata l’anno dopo a cura e spese dei cittadini della frazione. Negli anni Trenta i locali della sezione vengono requisiti e adibiti a casa del fascio; nel Dopoguerra diventano prima civile abitazione per sfollati, poi Casa del Popolo, Cinema parrocchiale (il primo tempo veniva proiettato a Cafaggio, il secondo tempo alle Fontanelle), infine nel 1955 divennero nuovamente sede della sezione di Cafaggio: nel 1944 l’arciconfraternita della Misericordia di Prato aveva acquistato l’immobile della sede, pagando a saldo per l’acquisto la somma di 20.000 lire. Il consiglio della sezione ricostituita nel 1955 era presieduta da Ernesto Volpi.

Il Consiglio della sezione. Oggi il direttivo è formato dal presidente Alessandro Ansiati, dal vicepresidente Filippo Pagnini, dal cassiere Terry Boretti, dal segretario Riccardo Tofani, dalla responsabile dei servizi sociali Rosita Pagnini e dai consiglieri Alberto Casini, Antonio Tafuni, Mara Perugi. Il correttore è il parroco di Santa Maria Assunta don Andrea Dolba.

Arciconfraternita della Misericordia di Prato
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