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LA MISERICORDIA DI PRATO HA GIA’ PERCORSO 1800 CHILOMETRI. CONSEGNATI VIVERI E MEDICINALI NEI CENTRO DI ACCOGLIENZA DI SULETEA IN ROMANIA

IL GOVERNATORE MINELLI: «VEDIAMO L’ORRORE DELLA GUERRA NEGLI OCCHI DELLE DONNE UCRAINE»

Hanno già percorso più di 1800 chilometri e adesso si trovano a Suletea in Romania. Il viaggio verso est della Misericordia di Prato per consegnare coperte, viveri e farmaci alla popolazione ucraina in fuga dalla guerra ha già raggiunto i suoi primi obiettivi. Il gruppo di confratelli e consorelle guidato dal governatore Laila Minelli è partito lunedì sera con due furgoni carichi di aiuti umanitari dalla sede centrale di via Galcianese per andare prima in Romania e poi in Moldavia.

Nella prima tappa la Misericordia ha raggiunto il piccolo Comune di Suletea, dove è stata ricevuta dal sindaco Ciprian Tamas. Qui è stato approntato un centro di accoglienza per i profughi dove ogni giorno arrivano donne e bambini che gli stessi abitanti di Suletea si recano a prendere alla frontiera con la Moldavia. Nella seconda tappa la comitiva pratese ha toccato Albita, al confine con la Moldavia, dove in un punto sosta gestito dalla Chiesa ortodossa si fermano molte donne ucraine con i loro figli per mangiare e bere qualcosa, prendere biancheria e abiti puliti prima di ripartire. «Qui abbiamo consegnato alimenti per bambini, soprattutto omogeneizzati, biancheria, pannolini, assorbenti e coperte. Fa molto freddo e c’è bisogno di indumenti caldi», racconta Laila Minelli. «Stiamo vedendo l’orrore della guerra sui volti di queste donne – aggiunge –, molte non hanno nulla, sono scappate con i loro figli e hanno bisogno di vestiti per continuare la loro fuga in Europa».

Adesso il gruppo pratese sta aspettando di ricevere l’autorizzazione a varcare la frontiera tra Romania e Moldavia. Il prossimo obiettivo è arrivare alla capitale Chisinau, uno dei primi avamposti di soccorso e salvezza per la popolazione che sta scappando dai bombardamenti russi. «Nell’attesa del visto ci rendiamo utili nel centro di accoglienza di Suletea dove ci occupiamo della distribuzione dei farmaci insieme alla dottoressa del paese e nell’animazione dei tanti bambini che sono qui ospitati», conclude Laila Minelli.


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